Stefano Lombardi Vallauri

Stefano Lombardi Vallauri è ricercatore presso l’Università IULM di Milano, dove insegna materie inerenti alle musiche contemporanee. Oltre a saggi monografici su singoli autori (Cage Evangelisti Bussotti Guaccero Sciarrino Cappelli Galás Caprioli La Licata Incardona Di Scipio Romitelli Buccino), i suoi studi contemplano l’estetica e l’analisi della musica, accademica ed extra-accademica, sia in quanto repertorio di opere sia in quanto sistema di esperienza. È autore del volume Dodecafonia postseriale. Gilberto Cappelli e Federico Incardona (Mimesis, 2013) e co-curatore del volume Federico Incardona. Bagliori del melos estremo (:duepunti, 2012). Ha curato il volume Vectoriality/Protension in Post-Tonal Music, numero 1 della rivista «Nuove Musiche» (http://www.nuovemusiche.it/), della quale è direttore scientifico.

 

Altre pubblicazioni rappresentative:

Perfetta effimera accensione di vita. Formalizzazione sonora, performativa ed esperienziale nella musica di Dario Buccino, in «Poli-femo», 2, 2011, pp. 123-140

Vere risonanze elusive: la poetica del compositore Federico Incardona nello specchio di Maldoror riflesso da Bachelard, in Bachelard e la plasticità della materia, a cura di R. Boccali e L. Scarabelli, «Altre Modernità. Rivista di studi letterari e culturali», 2012, <http://riviste.unimi.it/index.php/AMonline/article/view/2415/2644>, pp. 118-131

Form, figure, and the experience of time in seven southern composers of the 1950s-60s, in «Interdisciplinary Studies in Musicology», 12, Theme Issue: Italian Music in the XXth Century Culture, a cura di M. Jabłoński, P. Misuraca e P. Podlipniak, Poznań, PTPN & Wydawnictwo Naukowe UAM, 2012, pp. 91-106

Lo specifico e il prezioso dell’ascolto radiofonico pop, in La radio in Italia. Storia, mercati, formati, pubblici, tecnologie, a cura di T. Bonini, Roma, Carocci, 2013, pp. 241-257

Fedeli tradimenti: la ricezione cageana di tre compositori italiani nel Duemila, in Il caso, il silenzio, la natura. La ricerca di John Cage, a cura di V. Cuomo e L.V. Distaso, Milano-Udine, Mimesis, 2013, pp. 41-59

Una traduzione linguistica della musica? Il compito impossibile, ma necessario, di dire un’esperienza asemiotica, in Riscritture. La traduzione nelle arti e nelle lettere, a cura di G. Marconi, Milano, Bruno Mondadori, 2013, pp. 181-194

Some difficulties inherent in the project of an artificial musical experience, in Liquid Music. 20th Colloquium on Music Informatics, a cura di M. Geronazzo e S. Spagnol, Università IUAV di Venezia – Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova, 2014, pp. 175-176

Towards a typology of materiality/corporeality of music in the digital multimedia regime, in A Matter of Design. Making Society through Science and Technology. Proceedings of the 5th STS Italia Conference 2014, a cura di C. Coletta et al., STS Italia Publishing, 2014, pp. 635-645

La construction de la tension temporelle dans l’expérience audiovisuelle de An Index of Metals, in Anamorphoses. Études sur l’œuvre de Fausto Romitelli, a cura di A. Arbo, Paris, Hermann, 2015, pp. 295-308

Paolo Emilio Carapezza teorico e operatore della nuova musica, in «Musica/Realtà», 106, 2015, pp. 101-133

L’anti-opera come veicolo: il teatro musicale come pratica autotrasformativa per il performer, in Teatro e musica, a cura di A. Ramerino, Roma, Bulzoni, 2015, pp. 131-146

Sull’accompagnamento musicale del discorso filosofico. Sull’ascolto musicale come pratica sapienziale, in Scritti per Luigi Lombardi Vallauri, a c. di A. Bianchi et al., San Giuliano Milanese, Wolters Kluwer – CEDAM, 2016, vol. 1, pp. 793-807

Sul logoramento dell’esperienza musicale (e parzialissimo riscatto), in La cadeau du village. Musiche e Studi per Amalia Collisani, a c. di M.A. Balsano et al., Palermo, Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, 2016, pp. 133-148

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