Colloquio Musicologia & Filosofia (2008)

Musicologia & Filosofia

Colloquio

Bologna, 25-26 settembre 2008

 

Gli studiosi italiani di filosofia e di estetica della musica hanno in comune l’oggetto della loro ricerca, la musica appunto, e questa condivisione non nasce certo oggi. Essi hanno altresì in comune la prospettiva teorico-sistematica, che nella storia musicale europea è stata ed è volta a volta interesse teologico, filosofico, estetico, scientifico, letterario alla musica, oltre che, ovviamente, musicologico. Meno condivise tra gli studiosi sono invece le metodologie, le finalità, lo statuto e l’identità del campo di ricerca. Queste premesse della ricerca scientifica non hanno finora dato luogo a una discussione e a una verifica critica tra gli studiosi, e l’immagine della musica che ne risulta e il suo contributo di conoscenza alle discipline umanistiche appare a chi scrive perlomeno contradditorio.

 

Il Colloquio di Musicologia & Filosofia intende verificare se, oltre all’oggetto, i filosofi e i musicologi che hanno accettato il nostro invito possano condividere anche alcune delle premesse che riguardano i metodi e le finalità della filosofia e dell’estetica della musica.

Ai relatori invitati chiediamo di privilegiare nelle loro relazioni la prospettiva critica e metodologica, che evidenzi i modi della rappresentazione, i metodi e le finalità più che gli oggetti particolari: non solo la musica ma gli strumenti con cui la rappresentiamo e coi quali costruiamo i nostri discorsi su di essa.

Ai colleghi che discuteranno le relazioni chiediamo di evidenziarne le premesse critiche e metodologiche per orientare la discussione sulla natura e sulle finalità della ricerca estetico-filosofica in musicologia.

Il nostro auspicio è che da questa discussione possano emergere le premesse di una collaborazione scientifica tra gli studiosi italiani di filosofia e di estetica della musica, utile sia alla ricerca musicologica sia alla ricerca filosofica del nostro paese.

Il Colloquio è programmato all’interno delle attività del PRIN 2006, Nuove prospettive storiche dell’estetica musicale, a cui collaborano musicologi delle Università di Ravenna, Perugia e Bologna. L’idea del colloquio è quella di una verifica dei metodi e delle prospettive della ricerca musicologica in Italia attraverso il contributo di studiosi afferenti a settori scientifico-disciplinari diversi, esterni al gruppo dei musicologi del PRIN.

La verifica consiste nel confronto della musicologia coi saperi – in primis filosofia e estetica, ma anche teologia, scienza, letteratura – che studiano fonti e tematiche spesso simili se non identiche a quelle affrontate dal musicologo. Questi studi maturati in àmbiti diversi della nostra cultura universitaria testimoniano indubbiamente la varietà e la ricchezza di un campo di indagini musicologiche che trova espressione nelle numerose pubblicazioni di filosofia e di estetica della musica che vedono la luce in Italia. È peraltro noto che la ricca e varia congerie di studi estetico-musicali italiani procede senza avere alle spalle una discussione consistente, approfondita e multiprospettica sulle metodologie e sulle finalità della ricerca in questo campo, e soprattutto senza un coordinamento scientifico che superi i confini tra le discipline e avvicini studiosi provenienti da aree culturali diverse. Il risultato di queste ricerche produce spesso l’immagine di un sapere privo di un solido statuto conoscitivo, scisso in una pluralità di metodi e di prospettive certamente giustificate all’interno delle premesse di ciascun discorso, ma che di fatto trovano un limite nelle differenti premesse di altri discorsi teorici sulla musica.

 

Il Colloquio vorrebbe favorire un rinnovamento nello stato di cose descritto. Come operare l’inversione di tendenza che qui si auspica? Innanzitutto promuovendo le condizioni di dialogo e comunicazione tra studiosi operanti in realtà scientifiche diverse, accomunati dallo stesso interesse teorico, filosofico e estetico per le questioni musicali. In secondo luogo cercando di dare continuità al dialogo attraverso incontri periodici e la programmazione di ricerche comuni.

 

Su quali premesse potrebbe essere possibile un rinvigorito e perdurante dialogo tra musicologia e filosofia? Noi pensiamo che questo dialogo sia possibile a partire dalla consapevolezza che la musica non è definita da un sapere, ma dall’insieme dei saperi che la assumono a proprio oggetto. In altri termini, nessun discorso ha un accesso privilegiato alla musica, nessun sapere può vantare in questo campo un diritto di proprietà o di prelazione. Auspichiamo un confronto e un dialogo tra saperi capace di arricchire il concetto stesso di musica: appunto, musicologia e filosofia, non a caso un titolo che non menziona la parola musica. La musica, certo, è il punto focale di tutti i saperi chiamati a confrontarsi e genera la tensione conoscitiva di ciascuno di essi, ma non costituisce un riferimento immediato: apparirà, per così dire, dopo – dopo che musicologia, filosofia e altre prospettive si saranno confrontate.

 

Cosa chiediamo ai relatori? Li invitiamo a dirci come pensano oggi i rapporti tra musicologia e filosofia, teologia, sapere matematico, ec. Chiediamo loro di ripensare in questa prospettiva le loro ricerche musicologiche per problematizzare le metodologie più che i familiari oggetti della loro ricerca – ma non, evidentemente, in assenza di questi stessi oggetti. Vorremmo sapere da loro come musicologia e filosofia potranno dialogare per arricchire di nuovi significati e di nuove fondamenta teoriche il loro oggetto comune, la musica.

 

Musicologia e Filosofia, Bologna, 25-26 settembre 2008

Giovedì 25 settembre – Salone Marescotti

ore 15-19

Introduce Maurizio Giani

Intervengono

Pierangelo Sequeri, Un sublime pre-testo. La redenzione del significante e il logos della musica

Enrica Lisciani Petrini, «Il suono giallo». Per una filosofia ‘dalla’ musica

Elio Matassi, La musica come filosofia

Discutono gli interventi Paolo Gozza, Alessandro Arbo, Mauro Mastropasqua

Venerdì 26 settembre – Salone Marescotti

ore 9-13

Intervengono

Amalia Collisani, Tra musicologia e filosofia: alcune questioni attinenti la storia

Gianmario Borio, La crisi dell’estetica musicale nel secolo XXI

Ferdinando Abbri, Filosofia della musica come pratica storica: suono e linguaggio nel secondo Settecento

Discutono gli interventi Michela Garda, Giovanni Guanti, Luisa Zanoncelli

ore 15-18.30

Fabio Bellissima, La ricerca della matematica nella musica

Antonio Serravezza, Quale filosofia per la musicologia

Discutono gli interventi Angelo Orcalli, Riccardo Martinelli

 

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